Non c’e più nulla di vivo
nessun ancoraggio, nessuna isola felice
nel mio mondo.
L’accesso è stato murato
da parole sagge e sincere
deflagrazione di cellule e salive
voci alte; urla…
E io, che vedevo tutto il bene del mondo
nascosto sotto la tua pelle
morire,
slacciavo catene e ancore pesantissime
sperando nel fiato dell’estate
mentre la deriva
era già qui.




